HOLANGI DOJANG
SCUOLA DI ARTI MARZIALI

MAESTRO HOLANGI 

Dall'intervista (del 2007) con il Maestro Holangi  fondatore della Scuola Holangi Dojang Italy/Perugia 

Maestro, voglio parlare un pò della sua esperienza in questo campo.
Prima di tutto puoi chiamarmi per nome. Nel settore dell'autodifesa non esiste la gerarchia che abbiamo nelle arti marziali, dove uno viene nominato allenatore, istruttore, Maestro, Gran Maestro......

Lo so. ma per me lei è sempre un Maestro; lei non dimentichi che io sono ancora uno dei suoi allievi.
Grazie. Allora, ho cominciato da piccolo con il kung fu con il Maestro Gianhanghiri; la sua specialità era il kung fu tao; in seguito al trasferimento, ho conosciuto il Maestro Torabi, allievo del Maestro Deghanian e ho seguito con lui altri due anni di allenamento  molto intenso e bello; dopodichè mi sono avvicinato al Taekwondo.
Sotto la guida del Maestro Hassanzadeh ho seguito questa disciplina per una decina di anni. Al di fuori del Taekwondo, in questi anni ho imparato molte tecniche di autodifesa.Nel 1999 ho conosciuto il Maestro Leonardi  (fondatore della Federazione Hapkido Dae Myung Moo Do in Italia) e sono diventato allievo del corso alfa; attualmente sono il Responsabile Tecnico dell'Associazione Hapkido Perugia (A.HK.P)
Maestro, per lei cosa è l'autodifesa?
Penso che esistano varie strategie di autodifesa: autodifesa con il linguaggio, con lo sguardo, con il comportamento: sono trucchi che servono per scoraggiare un possibile aggressore. Ma questo non è ciò che io insegno; io insegno ad una persona le tecniche da utilizzare quando tutte le altre non hanno funzionato. Durante un'aggressione dobbiamo reagire con nervi saldi per neutralizzare il bersaglio o magari immobilizzarlo in modo tale da non far male nè a lui nè a noi stessi. Ciò è possibile anche con l'utilizzo di tecniche molto semplici ma mirate; in questo modo le persone hanno più sicurezza per applicare le mosse apprese.

Per arrivare a questi livello di preparazione ci vuole un addestramento mirato per rinforzare mente e corpo. Infatti una persona può essere molto forte fisicamente,  ma  nel  momento  di   un pericolo vero

 si  blocca: solo la mente blocca: solo la mente è la vera protagonista che gestisce l'attimo in cui o si reagisce o no: infatti il primo tuo sbaglio può essere l'ultimo.
Maestro, come sono organizzati i corsi di autodifesa?

Prima di tutto ho fatto una divisione in settori lavorativi; mi spiego meglio: un tassista, per esempio, ha bisogno di conoscere tecniche diverse rispetto ad un barista che è più a rischio di essere colpito da lanci di bottiglie, bicchieri, posate..

Perciò dopo aver diviso per settori lavorativi simili tra loro, i corsi vengono effettuati per gruppi con un massimo di sei persone.

I corsi comprendono 3 livelli: il primo livello dura 8 ore per 4  incontri settimanali di 2 ore; il secondo livello comprende 12 ore per 4 incontri settimanali di 3 ore; il terzo livello dura invece 16 ore per 4 incontri settimanali di 4 ore.

Tanti effettuano corsi separati tra uomini e done; lei cosa ne pensa? 

Dipende, se una o più donne hanno interesse ad imparare tecniche contro violenza o molestie sessuali, in questi casi è meglio separare i corsi.

Maestro, lei pensa veramente che dopo il primo livello si può fare qualcosa?Qualcosa? Si può fare molto più di qualcosa, ma c'è da dire che i risultati dipendono da persona a persona. Io ho scelto di effettuare un incontro a settimana in quanto il praticante ha il tempo di ripassare bene le tecniche che acquisisce durante gli incontri. Per avere risultati al 100% il praticante deve avere un'autodisciplina: in questo modo i miei consigli saranno più utili.

C'è comunque il rischio che anche un malvivente possa imparare queste tecniche iscrivendosi a corsi del genere?

Ognuno di noi, o Maestro o insegnante di autodifesa è moralmente responsabile di quello che insegna; sta nell'abilità del Maestro riconoscere le persone. I miei Maestri mi hanno trasmesso questi 3 principi fondamentali: linguaggio buono - pensiero buono - comportamento buono.

 HOME      CHI SIAMO